L'installazione del sistema SCR sul veicolo

Il serbatoio dell'AdBlue (serbatoi standard capacità: 60 litri, disponibili anche 45 e 120l) è collocato sul lato destro, tra il parafango e il serbatoio del carburante. Il diametro del tubo di riempimento è sufficientemente ridotto per evitare l'introduzione accidentale dell'erogatore del gasolio. La pistola erogatrice dell'AdBlue è dotata all'estremità di una valvola, che viene sbloccata mediante magneti situati all'ingresso del serbatoio. In questo modo, l'AdBlue non può essere versato per errore in un altro serbatoio (ad esempio, il serbatoio principale del gasolio). Il tubo di aspirazione dell'AdBlue sul
quale è anche installato l’indicatore di livello– è circondato da un condotto nel quale circola l'acqua del motore. L'impianto di riscaldamento viene aperto da una sonda di temperatura. Il filtraggio dell'AdBlue è assicurato da un pre-filtro, posto sul serbatoio, e da un filtro fine, situato all'ingresso della pompa. Quest'ultima è posizionata sotto la traversa della sospensione posteriore della cabina, all'interno di un carter ermetico che contiene anche la centralina di comando per il dosaggio dell'AdBlue. Le tubazioni sono in acciaio inossidabile o in plastica insensibile all’effetto ossidante dell'AdBlue. Sono riscaldate dall'acqua del motore (tra il serbatoio e la pompa) e da una resistenza
elettrica (tra la pompa e il modulo di dosaggio, situato lungo il telaio). Il modulo di dosaggio, che riceve l'aria compressa e l'AdBlue, è collegato ad un iniettore collocato sulla tubazione di scarico.

L'intero impianto di stoccaggio, di dosaggio e di iniezione dell'AdBlue è stato oggetto di campagne di prova in condizioni climatiche estreme, sia in Scandinavia che in Spagna, per garantire l'affidabilità del sistema richiesta dalla regolamentazione europea.
La quantità di AdBlue iniettata è determinata da una centralina (unità di dosaggio) che riceve diverse informazioni, quali informazioni relative alla temperatura dei gas di scarico nel catalizzatore, alla quantità di carburante iniettata nel motore, alla portata dell'aria aspirata ed alle condizioni ambientali.
Il catalizzatore è collocato sotto la cassa batterie al posto del silenziatore ed è costituito da elementi ceramici contenenti metalli rari. La temperatura in corrispondenza del catalizzatore è rilevata da due sonde poste all'ingresso e all'uscita del silenziatore per verificare la nebulizzazione dell’AdBlue.
Il carter del silenziatore / catalizzatore è provvisto di un rivestimento isolante per proteggere i componenti adiacenti dalle elevate temperature.

Il controllo del funzionamento del sistema SCR
La normativa attualmente in vigore (EEC 88/77-EC 1999/96-EC 2001/27) permette di immatricolare, oltre a Euro 3, veicoli aventi livello di emissioni Euro 4 o Euro 5, ma non stabilisce altri vincoli che il sistema di controllo delle emissioni deve rispettare.
La Commissione Europea si è dunque soffermata sul problema di garantire l’efficacia e l’efficienza nel tempo del sistema del controllo delle emissioni Ha quindi elaborato la Direttiva di emissioni Euro 4 che dovrebbe essere pubblicata a metà del 2005. La Direttiva Euro 4, oltre ai livelli di emissioni definisce, indipendentemente dalla tecnologia adottata, le caratteristiche che il sistema di controllo delle emissioni deve possedere.
I veicoli Euro 4 che entreranno in servizio dopo il 1° ottobre 2006 (1° ottobre 2005 per le nuove omologazioni) dovranno essere provvisti di un sistema di diagnosi (On Board Diagnostic) del funzionamento del sistema di riduzione delle emissioni. Nel caso dell’SCR si dovrà quindi accendere una spia luminosa quando il livello di AdBlue scenderà al di sotto di un certo valore (minimo 10% della capienza). La spia di segnalazione "funzionamento irregolare del motore" si accenderà quando il serbatoio sarà vuoto. Gli Stralis Iveco Euro 4 offerti quest’anno saranno già provvisti in anticipo
sia di queste spie che di un indicatore di livello dell'AdBlue, visibile sul display del quadro strumenti tramite il menu. L'OBD è già in grado di individuare e di memorizzare i malfunzionamenti del sistema.

Con un anno di differenza rispetto alle date di applicazione della prima fase, dal 1° ottobre 2007 per nuove immatricolazioni (a partire dal 1° ottobre 2006 per nuovi omologazioni), tutti i veicoli Euro 4, sempre a prescindere dalla tecnologia adottata, dovranno essere muniti di un sistema di “incentivazione al rispetto della legge”. Se il contenuto di ossidi di azoto supera di una certa misura il valore massimo ammesso, la segnalazione "funzionamento irregolare del motore" sarà visualizzata sul quadro strumenti e l'anomalia sarà memorizzata nel computer di bordo. In caso di superamento
continuativo del livello di pre-allarme (o in caso di serbatoio vuoto con il sistema SCR), sarà avviata una procedura di riduzione della coppia motrice tramite il sistema di gestione elettronica dell'iniezione del carburante. Ciò avverrà dopo il primo arresto del veicolo.

Sempre secondo la nuova norma Euro 4, il costruttore dovrà fare in modo che i veicoli di categoria N3>16t rispettino i livelli di emissioni inquinanti per 500.000 km o 7 anni (N3<16t, 250.000 km - 6 anni).
I governi dei vari paesi europei dovranno attuare una procedura di controllo tramite operatori accreditati, i quali controlleranno il contenuto della memoria del computer di bordo per verificare che il motore abbia sempre funzionato conformemente alle norme Euro 4.