Stralis Euro 4 - Euro 5

Iveco sceglie la tecnologia SCR per rendere la gamma veicoli medi e pesanti conforme alle Direttive Euro 4 e Euro 5. L'abbattimento degli ossidi d'azoto nell'impianto di scarico mediante un additivo – l'AdBlue – è la soluzione adottata da Iveco per la gamma media e pesante, in quanto consente sia di rispettare l'ambiente che di garantire la redditività del trasporto attraverso una riduzione dei costi di esercizio, due fattori fondamentali per Iveco. La scelta di questa metodologia di post-trattamento consente altresì di anticipare la disponibilità di veicoli conformi alle emissioni della Direttiva Euro 5. Grazie all’adozione della tecnologia SCR, Iveco è quindi in grado, già dalla seconda metà del 2005, di fornire veicoli che permettono ai trasportatori di beneficiare degli incentivi previsti in numerosi paesi europei per l’utilizzo anticipato di veicoli con emissioni Euro 4 & 5.

Il dilemma posto dalle direttive Euro 4 e Euro 5

La Direttiva Euro 4 ha posto a Iveco, così come agli altri costruttori, un problema di difficile soluzione:
rispetto all'Euro 3, ridurre il tasso delle emissioni di particolato dell'80% e il tasso degli ossidi di azoto
del 30%. La Direttiva Euro 5 impone, a sua volta, un'ulteriore riduzione del 40% degli ossidi di azoto.
Ora, allo stato attuale delle conoscenze e delle tecnologie in materia di iniezione, gli interventi sulla
combustione sono in grado di ridurre il tasso di uno degli inquinanti solo aumentando le emissioni
dell'altro. Da qui la necessità di ricorrere al post-trattamento dei gas di scarico per completare l'azione
svolta all'interno del motore. La situazione è identica per rispettare i limiti di emissioni Euro 5.
A questo punto, i costruttori hanno due opzioni. È possibile ridurre il tasso degli ossidi di azoto nella
camera di combustione, diminuendo le temperature attraverso un apporto di gas di scarico nell'aria
aspirata al momento della combustione. Questi gas, che sostituiscono una parte dell’aria aspirata
dal motore, devono essere accuratamente dosati e raffreddati all'interno di uno scambiatore alimentato
dall'impianto di raffreddamento del motore. Parallelamente, viene ridotto l'anticipo dell'iniezione.
Qualunque calo della temperatura di combustione determina una riduzione del rendimento del
motore. L'altro inconveniente è rappresentato dal marcato aumento della concentrazione di particolato
nel motore e, in particolare, nei gas di scarico ricircolati. Questo fenomeno può provocare l'inquinamento
dell'olio lubrificante, il quale deve quindi possedere una maggiore capacità di dispersione del particolato.
Il particolato viene trattato a valle del motore, nel silenziatore di scarico, con l'ausilio di un filtro.
Queste caratteristiche, trascurabili per motori di piccola cilindrata, sono invece assai rilevanti quando
si sale con la potenza. Il ricircolo dei gas di scarico è noto con il nome di EGR (Exhaust Gas
Recirculation). Ultimamente questa soluzione tecnica è stata adottata da alcuni costruttori anche
per camion medi e pesanti per rispettare i limiti Euro 4. Per Euro 5, sempre allo stato attuale delle
tecnologie, il sistema EGR + filtro del particolato non risulta sufficientemente efficace per motori
di grande cilindrata, anche se non necessita dell’aggiunta di un additivo da immettere nello scarico.
Con la soluzione EGR, si ha un incremento di peso del veicolo rispetto ad Euro 3.
La soluzione SCR – Selective Catalytic Reduction – è l’altra via scelta da Iveco e dalla maggior
parte dei costruttori di veicoli medi e pesanti. Essa consiste nell'ottimizzare la combustione del
motore per ridurre al massimo il contenuto di particolato presente nei gas di scarico. Il rendimento
del motore ne risulta migliorato, con conseguente riduzione dei consumi di carburante. Gli ossidi
di azoto, il cui tasso nei gas di scarico è superiore al limite ammesso, sono trattati in un filtro catalitico
posto nel silenziatore, previa immissione di un liquido riducente a monte del filtro stesso. Gli ossidi
sono così trasformati in azoto e vapore acqueo totalmente innocui. L'agente riducente è l'ammoniaca,
che viene immagazzinata sotto forma di una soluzione acquosa a base di urea, commercializzata con
in nome di AdBlue. La tecnologia SCR rende superfluo il filtro del particolato, in quanto questo tipo
di emissioni viene direttamente abbattuto durante la fase di combustione, il catalizzatore brucia il
particolato restante contemporaneamente al trattamento degli ossidi di azoto.
Anche in questo caso vi è un incremento di peso del veicolo rispetto ad una versione equivalente
Euro 3.

Le ragioni della scelta di Iveco di adottare il sistema SCR
Il sistema SCR scelto da Iveco consente di ottenere un compromesso ideale tra i due obiettivi
fondamentali che gli ingegneri motoristi si sono posti per soddisfare le esigenze dei clienti: da un lato,
migliorare il rendimento dei motori per ridurre i consumi e i costi di esercizio, prolungando nel
contempo la durata dei gruppi motopropulsori; dall'altro lato, rispettare i limiti delle emissioni istituiti
dalle autorità europee a salvaguardia dell'ambiente. Naturalmente quanto più il consumo di carburante
per tonnellata di merce trasportata è ridotto, tanto meno il motore emette gas CO2, responsabile
del fenomeno di riscaldamento del pianeta.
Iveco ha avviato gli studi sulla riduzione SCR nel 1994, presso il suo centro di Ricerca e Sviluppo di
Arbon, in Svizzera (Iveco Motoren Vorschung) e nell'ambito di un consorzio creato insieme ad altri
costruttori. Iveco ha anche esplorato la soluzione dell'EGR, adottandola sui propri veicoli leggeri
dove, per questo tipo di utilizzo, è il compromesso ideale tra differenti fattori (consumo, peso, costo).
Per veicoli medi e pesanti, causa l’elevato chilometraggio medio annuo registrato, il vantaggio
rappresentato dalla riduzione dei consumi di carburante diventa preponderante. Inoltre, il procedimento
SCR non penalizza in alcun modo né la qualità dell'olio lubrificante né gli intervalli di cambio olio.
Anzi, il basso contenuto di particolato presente nella camera di combustione permette di estendere
ulteriormente tali intervalli. Analogamente, il sistema non è sensibile al contenuto di zolfo del gasolio.
Contrariamente alla tecnologia EGR, il procedimento SCR non necessita di un maggiore impiego
dell'impianto di raffreddamento del motore. Ora, tutti sanno che, in presenza di potenze elevate, le
dimensioni dei radiatori pongono seri problemi di lay-out su un veicolo pesante e che l'aumento delle
prestazioni del ventilatore assorbe potenza e penalizza i consumi.

La possibilità di anticipare la direttiva Euro 5
Un fondamentale vantaggio del sistema SCR risiede nel fatto di consentire il raggiungimento di valori
di emissioni sia Euro 4 sia Euro 5; il che ha permesso a Iveco di sviluppare simultaneamente una
soluzione per entrambi i livelli di emissioni. Grazie alla moderna architettura dei suoi motori e, in
particolare, agli iniettori-pompa a gestione elettronica, comandati da un albero a camme posto
direttamente nel blocco cilindri, Iveco ha potuto sviluppare una nuova iniezione, con pressioni più
elevate e una nebulizzazione più fine del carburante. Con i motori Cursor Iveco, il consumo di AdBlue
è del 4-5% per Euro 4, pari circa a 1,5 l/100 km, e leggermente superiore per Euro 5. Con un consumo
di 60 l di urea, ad esempio l'autonomia è di oltre 3.500 km.
L'impianto di iniezione dell'AdBlue è stato messo a punto in condizioni climatiche estreme per tenere
conto delle caratteristiche fisiche di questo additivo e, soprattutto, della sua progressiva cristallizzazione
al di sotto di -11°. Sono state organizzate campagne di prove in Scandinavia e Spagna; inoltre, numerosi
veicoli effettuano test prolungati presso la clientela.
Iveco, quindi, è pronta ad offrire contemporaneamente i veicoli pesanti Stralis sia nella versione
Euro 4 sia in quella Euro 5. Iveco prevede che la richiesta di tali veicoli si concentrerà nei paesi che
offrono incentivi finanziari per l’adozione anticipata rispetto ai termini fissati dalle Direttive Europee.
È il caso della Germania, della Svizzera e dell'Austria.

Modelli Iveco Euro 4&5 in anticipo sui termini obbligatori
I modelli Euro 4&5 disponibili in anticipo rispetto ai termini di adozione obbligatoria, sono conformi
all’attuale normativa in vigore (EEC 88/77-EC 1999/96-EC 2001/27) e rispondono prioritariamente
alla domanda dei mercati che offrono incentivi finanziari. Si tratta dei seguenti modelli: trattori 4x2
e carri 6x2, entrambi disponibili nelle due versioni con motore: Cursor 10 da 430 CV o Cursor 13
da 480 CV, tutti dotati di cabina Stralis Active Space. Le prime consegne sono previste a settembre
2005. Per gli altri paesi in cui i trasportatori desiderano anticipare la Direttiva Euro 5 a causa di un
intenso traffico con la Germania o l'Austria (in generale con paesi dove vigono incentivi), le consegne
inizieranno a novembre di quest'anno.

Tabella dei modelli:

 

 Passo

 Motore Cursor 10 430 CV

Motore Cursor 13 480 CV 

 Trattore 3500 – 3800 mm

 AS 440 S 43 T/P 

 AS 440 S 48 T/P

 Carro  4500 – 4800 mm 

 AS 440 S 43 Y/PS

 AS 440 S 48 Y/PS

 

I veicoli Euro 4 ed Euro 5 subiranno delle variazioni di prezzo differenti da paese a paese.