IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Il nostro Paese si adegua al flusso commerciale che lo ha investito negli ultimi tempi.

La gomma è la prima cosa che salta alla mente quando si parla di trasporto commerciale; ma non è l’unica via che le merci utilizzano per giungere alla loro destinazione finale. In particolare, la geografia dell’Italia ha fatto sì che l’intermodalità si sviluppasse fortemente nel corso degli anni: le vie di acqua del nostro territorio, infatti, rappresentano un punto di passaggio fondamentale per le merci in ingresso nel continente Europeo.
Parlando di vie di acqua, la notizia più importante dei tempi recenti riguarda quella secondo cui il porto di Trieste, dopo ben 63 anni, è tornato ad essere un Porto Franco. Questo vuol dire che chi importa ed esporta da e verso Trieste godrà di ben 60 giorni di tempo per adempiere agli obblighi doganali. Questa mossa si preannuncia come un importante rilancio per l’economia del commercio nel nostro Paese dal momento che mira a spostare nettamente l’asse dei trasporti portandolo verso l’Italia con tutti i vantaggi economici che questo comporterebbe per noi. Trieste, d’altronde, è un porto molto importante da sempre apprezzato dalle industrie del commercio dal momento che può accogliere imponenti imbarcazioni grazie alla sua capacità di pescaggio che arriva fino a 18 metri.


LE STRADE

Anche sotto il profilo delle strade e delle autostrade il nostro Paese non è rimasto a guardare negli ultimi anni: tra tutte le grandi opere spicca in particolar modo la neonata Variante di Valico dell’Autostrada A1 che va da Firenze a Bologna. Questo tratto, infatti, da sempre rappresenta il collo di bottiglia di una arteria sempre più trafficata e che soffre il difetto di essere stata utilizzata ben oltre le sue originarie capacità. Ad aggiungere sale sulla ferita, ci si mette anche la geografia del territorio: le forti pendenze del tratto appenninico, infatti, causano grandi rallentamenti soprattutto quando è massiccia la presenza di mezzi pesanti. L’apertura della nuova Variante di Valico, un parto durato molti, moltissimi anni, sta gradualmente riducendo l’impatto dei veicoli sulla circolazione grazie al raddoppio della capacità di questo tratto: Autostrade SpA, infatti, invece di rimpiazzare la vecchia tratta con la nuova variante, ha intelligentemente optato per mantenerle entrambe aperte offrendo agli utenti la possibilità di scegliere quale percorso seguire.


NON TUTTO ROSE E FIORI

Il vero problema del nostro Paese in termini di trasporto commerciale rappresenta da sempre la possibilità per gli operatori del settore di sostare per le obbligatorie fermate di legge: gli stalli, infatti, sono inadeguati e spesso costringono i camionisti a sostare in zone non protette esponendosi al rischio di atti vandalici, di aggressioni e di furti. Ciò nonostante numerose sono le strutture già esistenti e che si stanno evolvendo per offrire un servizio che sia comodo agli operatori e che gli offra la possibilità di adempiere con tutta serenità agli obblighi di legge.